Il consumo di sostanze stupefacenti è soggetto ai cambiamenti sociali, culturali, dei costumi (e a volte anche delle mode). In alcuni periodi storici il consumo di una determinata sostanza è caratterizzante di un’epoca: si pensi all’eroina tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘80 del Novecento o più recentemente alla cocaina. Oggi invece, nonostante alcune sostanze rimangano prevalenti rispetto ad altre, il consumo è più variabile.
Il mercato delle sostanze poi si sta diversificando offrendo nuove molecole o vecchie molecole sintetizzate in maniere diverse. In alcuni casi si può parlare di una vera e propria “corsa” a individuare o sviluppare sostanze che risultino legali, perché non ancora inserite nelle tabelle delle sostanze vietate.
In questo contesto si sta diffondendo il consumo contemporaneo o a breve distanza di tempo di più sostanze insieme, il cosiddetto policonsumo. Gli esempi classici di policonsumo sono il mix di alcool e cannabis o quello di alcool e cocaina (dalle interazioni tra queste ultime si viene a creare una molecola, il cocaetilene, che è molto tossica per il fegato). Come tutte le assunzioni di sostanze gli effetti e rischi dipendono da molteplici fattori ed il mix è uno di questi.
- Tabella delle interazioni tra sostanze
I rischi del policonsumo
Ma il policonsumo riguarda ormai molte altre sostanze che vengono mixate per amplificarne gli effetti o per diminuire l’effetto di una molecola assumendone un’altra. A volte il policonsumo è determinato dalla scarsa consapevolezza: ad esempio nel caso in cui si stia seguendo una terapia di farmaci prescritti e non si conoscano i rischi dati dalle interazioni.
Il policonsumo in ogni caso è una pratica rischiosa perché sovraccarica il corpo e la mente. Gli effetti del mix sono difficili da prevedere e spesso non sono corrispondenti alla somma degli effetti delle due singole sostanze.
Come scrive Danno.Ch “A dipendenza della sostanza, gli effetti possono essere amplificati (es. estrema concentrazione di dopamina) o condizionare la mente e il corpo in diversi modi (effetto stimolante vs. effetto sedativo). In entrambi i casi, il corpo è messo particolarmente sotto pressione.”
Il policonsumo, dunque, può provocare gravi effetti medici e conseguenze sgradevoli come bad trip e hangover difficili. Secondo la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2025 (dati 2024), il 6,5% degli studenti ha consumato più di una sostanza psicoattiva illegale nel 2024.
Il policonsumo sta diventando un fenomeno significativo con cui è importante fare i conti. Alla luce di ciò Safe Trip ha deciso di realizzare una “Tabella delle interazioni tra sostanze” da distribuire nei contesti del divertimento. Lo scopo della tabella è quello di informare sui rischi dell’utilizzo a breve distanza di tempo di due o più sostanze e di ampliare la consapevolezza sul tema del mix.
Ascoltare il proprio corpo
La tabella contiene una legenda con i differenti gradi di rischio delle interazioni. Inoltre, sul retro dell’opuscolo è riportato il triangolo di Zinberg. Infatti, conoscere le interazioni tra le sostanze può essere utile a evitare mix pericolosi, ma non sostituisce l’ascolto del proprio corpo.
- Triangolo di Zinberg
Il triangolo di Zinberg rappresenta le variabili che condizionano l’effetto delle sostanze e del loro mix:
- DRUG (la sostanza): che tipo, quantità, qualità, modalità di consumo, combinazioni, sostanza testata, tagli…
- SET (la persona): sesso biologico, età, peso, tolleranza, condizione fisica, stato emotivo e psicologico…
- SETTING (il contesto): luogo (discoteca, casa, party, luogo affollato), in compagnia o da soli, clima sociale, norme del contesto.
Solo tenendo presenti tutte e tre le variabili si possono ridurre i rischi derivanti dal consumo. In ogni caso, le combinazioni tra sostanze possono modificare intensità, durata e qualità degli effetti, oppure aumentare i rischi fisici e psicologici. Conoscere le interazioni serve a prevenire situazioni critiche e a ridurre i danni legati all’uso, anche occasionale.
La tabella è pensata come uno strumento di consapevolezza e autodeterminazione nello spirito non giudicante che guida l’agire di Safe Trip e si inserisce nelle azioni di prevenzione selettiva finalizzate alla riduzione dei rischi legati all’uso e abuso di sostanze stupefacenti – legali e illegali – e alle infezioni sessualmente trasmesse (IST).
Il progetto Safe Trip è cofinanziato dall’Unione europea – Coesione Italia 21-27, Regione Lombardia.


