Due eventi per ricordare don Piero a 10 anni dalla sua scomparsa
Sono già dieci anni che don Piero ci ha lasciati; sembra impossibile, soprattutto per chi c’era fin dall’inizio al Calabrone. Ma guardandosi intorno tra chi vive oggi la cooperativa si capisce subito che molte persone sono arrivati dopo e non hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Questi eventi hanno un valore particolare per noi della Cooperativa Il Calabrone: vogliono essere un ricordo a colui che ha sognato e realizzato l’inizio del volo del Calabrone, don Piero Verzeletti, ma anche un impegno per noi affinché questo sogno possa proseguire a trasmettere ciò che di questo volo ha rapito e conquistato: l’attenzione alla bellezza dell’umano, la tenacia nell’avvicinarsi a ciò che appare a prima vista incomprensibile e rifiutato, la fiducia nell’intuizione di chi non smette di cercare.
Ecco perché vale la pena ricordarlo, tenerlo vivo, lui e soprattutto quello che diceva, perché le sue parole sono ancora oggi una bussola per noi: “essere dove la realtà sollecita lo sguardo e quindi l’azione”.
Per questo decimo anniversario abbiamo organizzato due eventi, entrambi a Bornato di Cazzago S. Martino, il paese dove don Piero è nato e dove ora riposa.
Un concerto e uno spettacolo per ricordare don Piero
Nella chiesa parrocchiale, l’Orchestra e il Coro Calliope hanno regalato una serata davvero bella, con musiche di Verdi, Mozart, Mascagni, Fauré, Rossini, Puccini e Kodály. Bravissimi i cantanti Federica Cassetti (soprano), Veronica Delorenzi (mezzosoprano), Marco Ferrari (tenore) e Angelo Lodetti (basso) e ottima la direzione del Maestro Fabrizio Zanini.
Il pubblico era attento e coinvolto, adulti e bambini compresi: e sì, anche i più piccoli sono rimasti seduti fino alla fine. La serata si è conclusa con un gioioso “Gloria” di Vivaldi che ha riempito la chiesa di applausi.
Tanto pubblico anche per la seconda serata, con Paola De Cesari che ha portato in scena il monologo “Ogni uomo semplice” nella piazza dedicata a don Piero Verzeletti.
Un testo scritto da lei, in cui Luigi, un uomo come tanti, che a soli 33 anni, inaspettatamente, si è trovato in mano una lente d’ingrandimento puntata sulla sua vita per guardare da vicino l’amore, il dolore, le gioie, i conflitti, le incoerenze, le scelte, le relazioni.
Un uomo semplice che sente il bisogno di raccontare ciò che gli è dato vivere, perché per lui condividere, cura.
Condividere cura!
Accogliamo l’invito a non aver paura delle nostre fragilità e delle nostre inquietudini, ma a farle essere la possibilità di vivere fino in fondo la nostra umanità. Questo è anche quello che vogliamo continuare a credere e soprattutto a cercare di fare.
A conclusione delle serate ognuno ha potuto portare a casa un segnalibro e uno dei quaderni realizzati dalla cooperativa, un piccolo invito a mettere nero su bianco i propri pensieri, perché, come amava dire don Piero: “anche i pensieri si seminano…”
Grazie al Comune di Cazzago San Martino e alla Parrocchia per l’ospitalità e la collaborazione, al Coro Calliope e a Paola de Cesari per musica e teatro. Gli eventi sono stati realizzati grazie al contributo di Fondazione ASM, BCC di Brescia e ALPHA PROGETTI GROUP.






