“Un anno fa siamo uscite dall’invisibilità, in questo Pride 2026 siamo qui per brillare ancora di più”
Anche quest’anno il Comitato Brescia Pride ha riconfermato le “Tiffany” come Madrine del Pride 2026.
Per anni il Comitato aveva scelto di non avere “padrini” o “madrine” perché dei personaggi famosi avrebbero rischiato di oscurare una manifestazione che è collettiva. Nel 2025, però, c’è stata una svolta: la scelta di fare qualcosa di diverso, mettendo al centro non delle celebrità, ma vite, corpi, storie e voci che troppo spesso restano invisibili, e così le ragazze di Colazione da Tiffany sono diventate le madrine del Brescia Pride.
Un anno dopo, quella scelta è diventata un’alleanza, un pezzo di strada fatto insieme.
Donne trans, sex workers, dalle origini, dai percorsi e dalle storie diverse e uniche. Donne che con le loro vite, i loro corpi, le loro voci continuano a incarnare il senso più profondo del Pride: non l’esibizione, ma la rivendicazione, non l’inclusione concessa, ma l’autodeterminazione pretesa.
Sabato 5 settembre hanno sfilato nuovamente in testa al corteo festoso di persone che ha attraversato la città, per manifestare e manifestarsi orgogliosamente, per rivendicare i diritti di tutt*, mostrare solidarietà e vicinanza. Il corteo si è poi radunato intorno al palco per ascoltare il discorso dalle Tiffany per portare la propria voce e parlare a nome della comunità che rappresentano.




