Il suo nome completo è palazzo Martinengo Colleoni di Malpaga: per i bresciani di una certa età è “l’ex tribunale”, quello dove si è iniziato il processo per la strage di Piazza della Loggia, un luogo di risonanza storica ed emotiva molto forte. Per i bresciani più giovani è “il MO.CA”, il posto dove si fanno cose (già dal 2019 è sede dell’Informagiovani e di laboratori per giovani artigiani, i “Makers”).
Dal 2025, grazie a un patto di collaborazione con il Comune di Brescia che ne è il proprietario, è diventato il Progetto “MO.CA – Centro per le Nuove Culture”, un ecosistema multidisciplinare costituito da varie realtà, ciascuna con la propria identità e il proprio pubblico, che vogliono realizzare un progetto culturale unitario, facendone un hub culturale e un incubatore di idee e progetti (al progetto aderiscono Avisco, Associazione Lampedée – Progetto Bao, Bazzini Consort, Diluvio Festival, Festa della Musica, Il Calabrone, Informagiovani Brescia, Lower Manhattan, IDRA Teatro, Super, Viva Vittoria, Volontari per Brescia, True Quality, Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia Dams).
Obiettivo del progetto è creare un nuovo “soggetto culturale”, con una programmazione collettiva stagionale che beneficia delle intersezioni e delle relazioni tra le realtà “residenti”.
Di questa variegata aggregazione, Il Calabrone è capofila (oltre ad occuparsi dei compiti più “terreni” come segreteria, logistica e comunicazione).
Per noi del Calabrone è un’occasione per continuare ad offrire opportunità a chi ne è stato deprivato: si tratta di intrecciare l’innovazione sociale, di cui ci occupiamo ogni giorno, con l’innovazione culturale – nella convinzione che l’arte si alimenti con ciò che accade nella società, e possa a sua volta modificarla positivamente.
La cultura può essere prevenzione e cura, nelle situazioni di disagio e di marginalità che incontriamo nei nostri servizi; abbiamo verificato che la bellezza forse non “salverà il mondo”, come spesso si sente dire, ma quanto meno offre una visione diversa a chi ha avuto meno opportunità di venirne in contatto.
Infatti, già nel passato, Il Calabrone all’interno di progetti e servizi, ha proposto occasioni culturali (come la collaborazione con il Teatro Grande per le giornate di “Non solo scienza”, le serate di cinema per gli ospiti della Comunità, la sperimentazione di linguaggi artistici per i frequentatori di SpOnde, la giornata di danza con il coreografo Sieni…) che sono state salutate con entusiasmo palpabile da chi ha potuto fruirne.
Dobbiamo anche sottolineare che la maggior parte delle realtà residenti del MO.CA. è costituita da giovani, che creano occasioni per giovani (di qualsiasi età siano!), e questo è un ulteriore morivo che ci spinge ad essere presenti e attenti: perché i giovani sono da sempre al centro del nostro lavoro, con loro e per loro progettiamo percorsi, laboratori, incontri per accrescere competenze, occasioni per raccogliere visioni e proposte su temi fondamentali come spazi, cultura, lavoro, sostenibilità e benessere, opportunità di partecipazione e di protagonismo giovanile per immaginare insieme la città di oggi e di domani.
Insomma, in questo 2026 in cui celebriamo il 45esimo anniversario della nostra cooperativa, aggiungiamo il nuovo tassello culturale al nostro impegno nella dimensione sociale, sempre più decisi a costruire “un futuro desiderabile, insieme”.

