Alcuni progetti si misurano con i numeri: quante persone raggiunte, quanti obiettivi centrati, quante caselle riempite. Aperti Orizzonti non è tra questi e non per mancanza di risultati.
È che il suo oggetto, i giovani NEET, sfugge per sua natura alle metriche rigide, e provare a raccontarlo solo con le percentuali significherebbe perdere la parte più interessante di quello che è successo in questi due anni di lavoro.
NEET è poi una sigla che dice poco: significa “Not in Education, Employment or Training” e indica i giovani, in Italia convenzionalmente tra i 16 e i 29 anni, che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione.
Rivolgendosi in particolare alla fascia 18-29, il progetto si è proposto di riattivare questi ragazzi rispetto allo studio o al lavoro.
Sulla carta l’obiettivo era questo, ma nella pratica gli educatori si sono trovati davanti a qualcosa di più ampio.
Il podcast Aperti Orizzonti
A chi volesse capire il fenomeno dall’interno, consigliamo il podcast Aperti Orizzonti, nato dall’esperienza del progetto. È costruito attorno a quattro parole chiave — Neet, Scuola, Lavoro, Futuro — e a ognuna dedica un episodio, provando a rispondere alle domande che stanno sotto la sigla: cosa vuol dire davvero essere NEET, cosa si intende quando si parla di persone con fragilità, cosa significa cercare lavoro in questo periodo storico. A rispondere non sono solo gli esperti: ci sono le voci dei ragazzi e delle ragazze che quella condizione la vivono, insieme a quelle delle diverse professionalità che la incontrano ogni giorno per lavoro. Il risultato è un racconto che lascia parlare le persone invece di parlare al posto loro ed è forse il modo più diretto per capire cosa c’è dietro quattro lettere che, da sole, dicono molto poco.
Ascolta la prima puntata:
Da Aperti Orizzonti a FLOW
Il lavoro non finisce qui. L’esperienza di Aperti Orizzonti confluisce ora in FLOW – Reti di Opportunità, presentato a maggio 2026 come una vera e propria alleanza territoriale su scala provinciale. A costruirla sono oltre 250 realtà tra cooperative, istituzioni, imprese e terzo settore, con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, unite intorno a un obiettivo comune: creare percorsi di formazione, lavoro, relazioni e inclusione per i giovani tra i 16 e i 29 anni rimasti fuori dai circuiti scolastici e occupazionali. È un salto di scala che nasce da una convinzione maturata sul campo in questi due anni. Se i NEET vanno cercati uno a uno, e se ogni storia chiede risposte su misura, allora serve una rete abbastanza fitta da non lasciar cadere nessuno. La sfida, di nuovo, sarà far dialogare partner molto diversi tra loro, traducendo linguaggi e modi di lavorare perché l’incontro sia reale e non solo formale. Ma è proprio in quella pluralità di competenze che Aperti Orizzonti ha trovato la sua forza, ed è da lì che, con FLOW, gli orizzonti provano ad allargarsi ancora.














